Davide Bongiorno

Medico, Osteopata, Ecografista curioso e sperimentatore

23 aprile 2018
di Davide
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Le esperienze passate che determinano il futuro

Sono ormai quasi 15 anni nei quali il mio approccio sia mentale che pratico ha provato ad unire gli aspetti della mia vita clinica chirurgica ed ecografica con quella osteopatica, la mentalità più ortodossa della medicina (cosa c’è di più integralista di un chirurgo? più anatomico di una diagnostica per immagini) alla parte più olistica (giammai esoterica!), quella della medicina osteopatica, trovando alcuni punti di coerenza e correlazione che alcune, per fortuna poche, volte hanno creato tensioni tra me e gli altri “colleghi” che, per la verita, più che di crescere talvolta hanno mostrato il desiderio di conservare, di preservare la medicina osteopatica dalle contaminazioni.

Come ebbi a dire già una volta in un post su FB, penso che nella sua illuminata e grande intuizione il Dott. Andrew Taylor Still forse avrebbe voluto che la sua creatura crescesse e si facesse grande, contaminasse le altre discipline e fosse dalle stesse re-infettata così per renderla più forte. Mai e poi mai avrebbe rinunciato all’oggettivazione (qui l’BM non centra).

Come possiamo credere che l’osteopatia possa essere il VERBO quando non le permettiamo di capire cosa accade al di fuori di essa?

Come possiamo continuamente criticare di dogmaticità la Medicina, quella che per molti è l’ufficialità, se poi manteniamo nei dogmi (i principi dei padri fondatori) l’osteopatia stessa. Ricorrendoci anche quando abbiamo un ascesso, una BPCO o una ferita da suturare.

Come la medicina cinese che sta investendo in ricerche che possano confermare, ma anche smentire, i suoi principi così dovremmo fare tutti noi ostoepati con la nostra amata osteopatia.

Io non sono un ricercatore, non ne ho il tempo purtoppo e la caratura (neppure i galoppini che facciano per me tante cosa tra cui “lavorare”) sono un One Man Band e la mia “ricerca” è nata dall’esigenza di dare corpo alle mie apettative ed ai miei dubbi (” cura per la mia schizofrenia professionale”) , trovando nella diagnotica ecografica lo strumento di oggettivazione e diffusione non caratterizzato da quello che cosidero il più grande di tutti i “bias” metodologici: <<è così perchè lo dico io>>.

Qualche tempo fa ad un Corso di perfezionamento in Viscerale, fui coinvolto in una querelle relativamente alla loggia pancreatica. Il DOcente sosteneva che la posizione del pancreas fosse in area periombelicale, fin qui nulla da dire perchè da sempre si è sostenuto che fosse lì ma diverso è dire che da li lo tratto piuttosto che lì lo valuto perchè chi come me fa il Medico come lavoro conosce la posizione reale e non quella “osteopatica”. Ad un mio coinvolgimento diretto nella discussione  mi permisi di dire che non era lì. Al suo “perchè?” seguì la spiegazione della diagnosi ecografica  quindi la sua risposta “anch’io ho fatto ecografie e non è dove dici tu!“….ovviamente persi la voce per due giornate tale e tanta fu la mia mortificazione nel vedere annullare ciò che era ovvio….l’anatomia. (ndr faccio questo lavoro dal 1994 e da allora ad oggi ho fatto più di 60.000 ecografie, prevalentemente addominali sic!)

Ma in direzione del TORTO vs RAGIONE non si può andare avanti e lo scontro è sempre l’inevitabile conseguenza, quindi ho deciso che da oggi non diluirò la mia verve per situazioni di pochezza intellettuale e di prevaricazione da “ruolo”.

Chi mi ama mi segua? No! Dico solo che io continuerò la mia tranquilla vita di Medico clinico, ecografista e osteopata, la stessa che seguo dal 1990 e mi concentrerò nell’andare sempre di più a trovare punti di raccordo tra le due Medicine, quella ufficiale e quella osteopatica, se di due Medicine si parla e non piuttosto di una unica che parla linguaggi differenti ma che si basa su un glossario identico.

Ho iniziato a credere che sia venuto il momento di scrivere e dare, come dicevo più sopra, corpo al mio lavoro.

I Corsi F.U.S.A.E. in alcune scuole di Osteopatia all’estero ed in Italia, l’integrazione in Corsi di OSteopatia dove è sentita la necessità di una correlazione con gli aspetti di diagnostica ecografica, anatomia topografica dinamica, statica e di correlazione hanno avuto negli ultimi anni sempre più richiesta al punto che questa situazione ha reso evidente la necessità di dare aspetto sistematico e concreto a quanto svolgo nei corsi.

 

Quindi a presto….I’m back

 

D. Bongiorno MD DO

 

28 luglio 2018
di Davide
Commenti disabilitati su ECHOOSTEOCHECK II PARTE: Il congedo quasi obbligatorio dallo stabulario

ECHOOSTEOCHECK II PARTE: Il congedo quasi obbligatorio dallo stabulario

Carissimi,

ho preventivamente pensato a quanto sarebbe potuto accadere … non per l’eclissi di Luna … e mi sono preparato una doverosa e succinta spiegazione.

La mia formazione non è segreto per nessuno, medicina e chirurgia prima, chirurgia generale poi ed ancora oltre osteopatia e nel frattempo ecografia “a pioggia” su tutto il mio sapere e nella prassi clinica e terapeutica.

La mia piccola creatura (F.U.S.A.E. ndr) è cresciuta e ora può essere ufficilamente sdoganata, almeno per me, come strumento di ottimizzazione della terapia manuale in real-time: <<testo, tratto, controllo>>.

Perché faccio questo? (ECHOOSTEOCHECK ndr) perchè utilizzo non solo le mani (…<<oh sante mani rubate all’agricoltura>> si diceva e si scriveva nei tempi in cui il Prof. Gallone nel suo immenso testo di Patologia e Semeiotica Chirurgica riportava il senso di una necessaria dignità nell’ambito della Medicina e soprattutto della Chirurgia … quella prassica che attinge da teorico ma opera nel concreto…come l’osteopatia?) ma anche un device ecografico? perchè questo sono io!

La mia modalità di approccio non può essere a binario unico, non può essere privata da tutto ciò che c’è stato prima, le esperienze cliniche, in sala operatoria, in ambulatorio di chirurgia generale, di chirurgia toracica, di senologia e nei reparti di chirurgia toracica e di chirurgia addominale (dal 1986 al 2001) e non lo potrà essere di quanto e tanto ancora ci sarà più il la.

Il mio progetto ECHOOSTEOCHECK rappresenta il compimento di un percorso di validazione e oggettivazione che svolgoda 15 anni e che ora voglio fondere insieme e lo faccio qui perché in questo Studio da me gestito mi è stato permesso e anzi fortemente appoggiato per l’unicità e innovazione che porta al suo “interno”.

Mi congedo dallo “stabulario” nel quale trovo persone che parlano tra loro la stessa ligua ma che dicono anche tutte la stessa cosa, mi riaffermo tra coloro che vogliono la verità, parziale ma sincera, che vogliono capire il perché e che, come me. sanno che ora è il tempo di capire ciò che facciamo e che è giusto che sia così perché non si mette in discussione in fatto che “le tecniche funzionano” ma che è ora di essere sinceri con noi stessi quando le spiegazioni sono viziate da BIAS metodologici importanti.

Mi congedo da coloro che, se messi di fronte al “diverso” all’innovazione (?) di una realtà anatomica a 256 toni di grigio, trovano più facile arroccarsi nel gruppo che palpa l’impalpabile … non avendo mai pensato che non è optional ma obbligo spiegare ed essere credibili…siamo o no SANITARI?

Un saluto a tutti

Davide Bongiorno

 

facebook https://www.facebook.com/echoosteocheckcourmayeur/

 

 

 

13 giugno 2018
di davidebongiorno
Commenti disabilitati su ECHOOSTEOCHECK – Progetto di integrazione c/o Studio Medico di Ecografia e Osteopatia Courmayeur (in collaborazione con Gran Hotel Royal e Golf)

ECHOOSTEOCHECK – Progetto di integrazione c/o Studio Medico di Ecografia e Osteopatia Courmayeur (in collaborazione con Gran Hotel Royal e Golf)

Unisce l’utilità di una valutazione clinica strumentale ecografica ad una valutazione osteopatica il cui obiettivo è rivolto a riequilibrare gli elementi tensionali viscerali, strutturali e fasciali in disfunzione.

ECHOCHECK è un check-up ecografico indirizzato allo studio dei due più importanti distretti anatomici per numero di strutture e per localizzazione di elementi di prevenzione:addome e collo. Si propone di indagarli come screening clinico per il riscontro occasionale, talvolta sottostimato, di affezioni dei principali organi lì situati. L’indagine si svolge con una iniziale raccolta di dati clinici ed anamnestici che completano la successiva valutazione strumentale, così che l’indagine ecografica abbia l’inquadramento clinico necessario. I parametri di BMI, SatO2 con pulsioximeter, ScanIR e se necessari antropometrici (Antrophos)) saranno utilizzati per ottenere dati oggettivi sullo stato dei tessuti nelle zone sintomatiche che, ripetibili, potranno essere nel caso confrontate eseguite nel tempo e nelle successive valutazione qualora necessarie.

L’ecografia dell’addome, eseguita dopo un digiuno di 6 h e con adeguata idratazione (500 ml di H2O assunti 1h prima), valuterà i principali organi (fegato, vescicola biliare, pancreas, milza, reni …) e le strutture vascolari addominali profonde (aorta addominale, arterie principali, vena porta e splenica), valutando i loro aspetti e caratteristiche (ad. es. steatosi epatica, calcoli biliari o renali e dilatazioni dell’aorta addominale).

Si eseguiranno valutazioni dinamiche (FUSAE) dei movimenti di alcuni dei principali organi per cogliere elementi indicativi e predittivi (ad es. i reni per le lombalgie, gli organi pelvici per le pubalgie).

Il collo verrà valutato per lo studio dettagliato della tiroide standard e con studio EcoColorDoppler della sua vascolarizzazione (i.e. parenchima o eventuali noduli qualora riscontrati, con ricerca di alterazioni predittive di disfunzionalità come le forme flogistiche della tiroide, sempre più frequenti nella popolazione), valutazione delle stazioni linfoghiandolari laterocervicali e delle ghiandole salivari principali. Si associa l’osservazione dell’aspetto delle arterie carotidi per dare indicazioni ad eventuali ulteriori indagini specialistiche vascolari. Lo studio dinamico della deglutizione attiva (transito a livello del tratto cervicale dell’esofago “non invasivo”) potrà riscontrare l’eventuale presenza di elementi predittivi (difficoltà deglutitoria, disfagia) di reflusso gastroesofageo (GERD) e suggerire eventuali ulteriori procedure di indagine più specifiche e in quel caso necessariamente più “invasive”. L’ecografia è strumento diagnostico non invasivo, tollerato e privo di indesiderati effetti per le caratteristiche del suo svolgimento. Gli aspetti dinamici saranno in particolare tenuti in considerazione nel successivo svolgimento valutativo e terapeutico manuale osteopatico (OsteoCHECK).

OsteoCHECK valuta le tensioni fasciali e viscerali. Queste in molte situazioni non hanno correlazione “classica” con aspetti della medicina diagnostica ma la diagnosi di esclusione ed in particolar modo l’osservazione ecografica “dinamica” permette di riscontrare elementi utili nel trattamento di alcune tra le più frequenti situazioni oggetto di trattamento manuale ed in particolare della Terapia e Medicina Manuale Osteopatica. La seduta seguirà un percorso di gerarchizzazione per poter riportare “normalità” nelle strutture, aree e apparati riscontrati in disequilibrio. Alcuni recenti studi hanno permesso ad esempio di valutare le restrizioni dinamiche fasciali1 e di correlarle alle più diffuse disfunzioni e ai più comuni sintomi algici. Tra questi la lombalgia o Low Back Pain (2) eil dolore di spalla (3) che possono essere in alcuni casi anche correlati con disfunzioni di movimento delle fasce profonde viscerali e superficiali, che l’osteopatia è in grado di correggere.

L’integrazione tra le metodiche è buon fattore per l’ottimizzazione delle sinergie tra la diagnostica e la terapia.

Dott. Davide Bongiorno

Medico Chirurgo

Specialista in Chirurgia Generale

Ecografista Clinico

Osteopata D.O.

email: echoosteochec@davidebongiorno.com

web: www.davidebongiorno.com

Rif.Bibl.

  1. Langevin H. M., Stevens-Tuttle D., Fox J. R. et al. 2009. Ultrasound evidence of altered lumbar connective tissue structure in human subjects with chronic low back pain. BMC Musculoskelet Disord. 3(10):151.
  2. Tozzi P., Bongiorno D., Vitturini C. 2012. Low back pain and kidney mobility: local osteopathic fascial manipulation decreases pain perception and improves renal mobility. J Bodyw Mov Ther. 16(3):381–391.
  3. Bongiorno D. 2013. <<Lo studio della mobilità fasciale nella valutazione dello spazio sub-acromiale (F.U.S.A.E.): nuova prospettive per la diagnosi nelle algie disfunzionali di spalla>> Comunicazione durante “XXIV Congresso Nazionale – S.I.U.M.B.” ROMA 15-19 NOVEMBRE 2013

25 ottobre 2016
di Davide
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MASTER BIOTIPOLOGIE 2017/2018

A partire dal mese di febbraio 2017 per 3 seminari nel corso dell’anno e in ulteriori 3 seminari nel 2018 avrà luogo a Coccaglio (BS) il Master in Biotipologie tenuto dal Dott. Albert Garoli.

All’interno di questo percorso formativo teso a correlare i biotipi con la Medicina Osteopatica, ci sarò anch’io con l’approccio ecografico secondo lo studio dinamico fasciale (F.U.S.A.E.).

Un corso sicuramente ricco di interesse per aggiungre chiavi interpretative a quello che gli osteopati sanno fare ma che talvolta non sanno psiegare o indirizzare al meglio.

Interpretare e comprendere il paziente per avere un atteggiamento “sartoriale” nel trattamento a prescindere dai test utilizzati e da cosa si pratica abitualmente. Talvolta non è la tecnica a non funzionare ma quella tecnica non è adeguata al tipo di paziente.

Sarà una bella esperienza e un momento di crescita per tutti noi.

 

Qui il link http://www.fob-osteopatia.it/corso-biotipologie.html